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Karma Metrix. Il consumo energetico delle Big Tech può essere molto migliorato

Karma Metrix Karma Metrix è il primo strumento che misura l’impatto ambientale dei siti internet calcolando l’emissione di CO2 delle pagine web, con l’obiettivo di aumentarne l’efficienza energeticae ridurre l’anidride carbonica emessa. Lo strumento è stato valutato e recensito tra gli altri da Sky Tg24, Rai Tg2, Corriere, Repubblica, Sole 24 ore, e dal 2020 è utilizzato da selezionate aziende che dimostrano particolare impegno nella sostenibilità ambientale. Karma Metrix ti dà la possibilità di promuovere la eco-sostenibilità del digitale in modo concreto abbattendo le emissioni e riducendo il bisogno di compensarle. Il tema della vita digitale ecosostenibile è diventato un argomento urgente a livello mondiale soprattutto con la transizione digitale e la pandemia (e-commerce, dad, smart working). Anche i consumatori sono sempre più attenti alla sostenibilità e alla riduzione degli sprechi: una recente ricerca Nomisma evidenzia che il 78% degli Italiani si attiva ogni giorno per la riduzione la dei consumi energetici.

I risultati della ricerca pubblicata da Karma Metrix

INQUINAMENTO DAL WEB: LE BIG TECH CONSUMANO PIÚ ENERGIA DI  PORTOGALLO E GRECIA Lo studio promosso da Karma Metrix, mostra come il consumo energetico di Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google (le cosiddette FAANG ) è aumentato del 198% negli ultimi 3 anni. Se Internet fosse una nazione sarebbe la quarta più inquinante al mondo secondo il Global Carbon Project; della galassia web fanno parte anche le cosiddette FAANG (Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google) quotate al NASDAQ. Insieme, le 5 big tech in 1 anno hanno consumato 49,7 Milioni di MWh quasi come la Romania (50) e più di Portogallo e Grecia. In generale, dal 2018 al 2020 (anni per cui sono disponibili i bilanci di sostenibilità) il consumo di energia delle 5 Big Tech è quasi triplicato, passando da 16,6 a 49,7 Milioni MWh.

L’osservatorio ESG Karma Metrix

Per ognuna delle 5 aziende tecnologiche, l’osservatorio ESG Karma Metrix ha analizzato in profondità gli ultimi bilanci di sostenibilità pubblicati negli ultimi 3 anni. Dai report ESG sono stati estratti i valori di energia consumata e di CO2 prodotta per ogni anno. Dai dati emerge inoltre che le FAANG hanno emesso 98,7 milioni di tonnellate di CO2, più dell’intera Repubblica Ceca (92,1), con un aumento aggregato delle emissioni totali del 17% dal 2018 al 2020. Tra le 5 aziende spiccano dei segnali positivi di riduzione della CO2 di Apple e Google, grazie al maggior peso delle fonti energetiche rinnovabili e alla  ricerca attiva di efficienza energetica nei loro data center. Ricordiamo infatti che Internet produce emissioni di CO2 sia per le modalità poco efficienti di realizzare siti web e app, sia per i combustibili fossili che alimentano i data center.

La lotta al cambiamento climatico

Da questi segnali positivi si capisce come la lotta al cambiamento climatico passa attraverso il risparmio e l’efficienza tecnica del digitale, oltre che dal compensare e piantare alberi. Da questa visione nasce Karma Metrix, l’innovativo algoritmo che misura e migliora l’impatto ambientale dei siti internet in termini di emissioni di CO2. Uno strumento già in uso da molte aziende attente alla sostenibilità, tra cui Unipolsai (che lo ha inserito nell’ultimo bilancio di sostenibilità).

L’innovativo algoritmo

La ricerca di Karma Metrix è stata presentata oggi in una conferenza stampa in cui sono intervenuti Ale Agostini (ideatore del progetto Karma Metrix) e Roberto Razeto (Esperto di cambiamento Climatico). “Risparmiare o compensare questo è il dilemma nella lotta al cambiamento climatico. Sulla sostenibilità digitale alcune Big Tech hanno capito che la salvezza del pianeta passa in primis dalla ricerca maniacale della massima efficienza tecnica e del risparmio energetico” – commenta Ale Agostini, ideatore di Karma Metrix – “Piantare alberi è un gesto lodevole ma non basta. Ogni azienda che investe in digital deve intervenire alla radice – prosegue Agostini – con misurazioni e azioni che permettono di contenere le emissioni derivanti dal digitale. Così facendo si risparmia tempo, si emette meno CO2 e si spendono meno soldi nella bolletta elettrica”. 

Miglioriamo anche i nostri siti

Anche il sito di tutti noi può consumare energia in modo anomalo, e può essere molto migliorato con piccoli accorgimenti. Fate qui il test di Karma Metrix, è gratuito
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